“La madre di Eva” di Silvia Ferreri

“La madre di Eva” di Silvia Ferreri  (NEO edizioni) è la storia emozionante di una madre che accompagna in Serbia la figlia di diciotto anni che vuole diventare uomo. Durante l’operazione la madre ripercorre la sua vita. Da quando era lei stessa una figlia alla nascita di Eva, dall’allattamento alla scoperta dolorosa della disforia di … Leggi il seguito

“Il resto è ossigeno” di Valentina Stella

“Il resto è ossigeno” di Valentina Stella (Sperling & Kupfer” è la storia di due genitori Arturo e Sara, e della loro bambina Giulia di 6 anni.  Arturo, sposato con Sara da dieci anni, un giorno decide di andare via da casa, lasciando la moglie con un sms. Senza dare spiegazioni. Sara inizierà a riflettere … Leggi il seguito

“La verità, vi spiego, sull’amore” di Enrica Tesio

“La verità, vi spiego, sull’amore” di Enrica Tesio (Mondadori) si legge con il cuore e con la pancia. Ridi e piangi anche nella stessa pagina. È la storia di Dora, una giovane mamma con due bambini piccoli che affronta la separazione dal suo compagno. Ad affiancarla ci sono l’amica del cuore single ma non troppo, una … Leggi il seguito

“Besame Mucho” di Carlos Gonzales

Ecco il libro che ha cambiato il mio modo di essere madre. Era un pomeriggio caldo di otto anni fa. Piangeva il mio bambino e piangevo anche io. Non capivo cosa stessi sbagliando, avevo rispettato regole e orari, eppure non voleva dormire nella sua culla. Così andai su internet e digitai “Come far dormire un … Leggi il seguito

“Notti in bianco, baci a colazione” di Matteo Bussola 

​Diciamoci la verità noi mamme pensiamo di essere più brave dei papà. Sappiamo mettere meglio il pannolino, in pochi minuti li addormentiamo e sappiamo cosa è più giusto dargli da mangiare. Per non parlare dell’amore, come ama una mamma un figlio, un papà non può nemmeno immaginarlo.   Matteo Bussola ci dimostra invece con i … Leggi il seguito

“Scusate, ma la mamma sono io!” di Giorgia Cozza

Con tre figli certo non posso più definirmi una “neomamma”, ma non posso dimenticare le parole della mia vicina di casa quando sono tornata a casa con Federico di pochi giorni “Non tenerlo in braccio perché così lo vizi”.

Da allora di consigli, commenti e critiche ne ho raccolti tanti.

Ecco finalmente un manuale su come driblare vicine di casa e “consiglieri” vari e aumentare la nostra autostima di mamme.
“Scusate, ma la mamma sono io. Manuale per future e neomamme che vogliono sopravvivere a una valanga di critiche e consigli non richiesti” di Giorgia Cozza Ultra Life ed. ci dà suggerimenti pratici su come affrontare l’invadenza di tutti quelli che ci vogliono “aiutare” quando diventiamo mamme.

Ci dice anche cosa rispondere a tutte quelle domande inopportune che non fanno che aumentare le nostre difficoltà.
In anteprima solo per noi l’introduzione del libro, concesso direttamente dall’autrice Giorgia Cozza, da sempre impegnata con i suoi libri ad aiutare noi mamme in questo cammino straordinario, ma che a volte si rivela essere assai faticoso.

 

“INTRODUZIONE

Cara mamma, sai cosa ti dico?

Il segreto dell’essere genitori non risiede tanto in ciò che un genitore fa, quanto in ciò che un genitore è per il proprio figlio

Gordon Neufeld, Gabor Matè

Aspettare un bambino, diventare mamma, stringere tra le braccia per la prima volta  la tua meravigliosa creatura. Ecco dei momenti unici, che regalano una gioia e un’emozione così grandi, da restare impressi nella mente e nel cuore, per sempre.

Quel piccolino che oggi scalcia nel pancione o che è già tra le tue braccia, ti ha rubato il cuore e lo terrà in ostaggio per tutti i giorni a venire. È un amore così intenso, così totale, quello che ci fa provare un figlio, che non ha eguali, è semplicemente unico.

Sono giorni speciali quelli della gravidanza, della nascita e dei primi tempi con il nostro bambino. Giorni importanti, ricchi di magia, di entusiasmo, di stupore, ma anche di dubbi, di incertezze, di stanchezza. Perché diventare mamma è un passaggio epocale della vita, è una vera e propria trasformazione. Siamo ancora noi, ma non siamo più solo noi, ora la nostra priorità, il nostro grande amore è una creaturina minuscola che ha bisogno di noi per stare bene e per crescere.

Una responsabilità enorme, che a volte (o spesso) può farci sentire un po’ smarrite, un po’ insicure. D’altronde non si nasce già madri, mamme si diventa ogni giorno un po’ di più, provando, sbagliando, riprovando, amando… E il nostro bambino è per noi il miglior maestro, grazie a lui, insieme a lui, diventeremo la mamma giusta, la mamma perfetta per lui.

In questo periodo emozionante e impegnativo, ogni neomamma avrebbe bisogno del sostegno e dell’incoraggiamento di quanti la circondano. C’è un enorme bisogno di sentire che gli altri si fidano di noi, che vedono in noi una mamma sufficientemente buona e capace di accudire al meglio il bimbo che è nato.

Questo tipo di sostegno può salvare la neomamma dai momenti no, in cui ha il dubbio di star sbagliando tutto (perché piange? Perché vuol sempre poppare? Perché non dorme?), allevia la fatica che è fisiologica in questo periodo, migliora l’umore, e nel complesso contribuisce in modo determinante al benessere della madre. E di conseguenza del bambino, perché mamma e bimbo in questa fase respirano le stesse emozioni e sensazioni.

E dopo questa premessa teorica, la dura realtà è che, spesso, chi circonda la neomamma non solo non la sostiene in modo adeguato, ma addirittura le mette i bastoni tra le ruote, con commenti che minano la sua fiducia in se stessa, consigli non richiesti (non di rado errati, poiché basati su luoghi comuni di cui la scienza ha dimostrato l’infondatezza) o addirittura critiche!

Sì perché, di fronte a una mamma con un bebè in braccio ecco che tutti (ma proprio tutti, dalla suocera, alla cugina di quarto grado, dal collega senza figli agli sconosciuti incontrati per strada) diventano super esperti, pronti ad elargire indicazioni, suggerimenti e giudizi.

Una situazione antipatica, di quelle che possono rovinarti il pomeriggio, certo, ma non solo. Perché sul lungo periodo queste interferenze possono indurre la mamma a mettere in forse le proprie competenze. Possono rendere molto difficile mettersi in ascolto di se stesse e del proprio bimbo, recuperare dentro di sé quelle competenze innate che ogni donna ha, dall’alba dei tempi, competenze che hanno garantito la sopravvivenza della specie umana nei secoli. E questo, è evidente, non fa bene, né a lei, né al bambino…

E qui arriviamo al punto, ovvero a questo manuale di autodifesa per future e neomamme. Perché imparare a proteggersi, quando si rende necessario, è importante. Molto importante. Per mantenere la serenità, per non rischiare di andare in crisi di fronte alle critiche altrui, per ottenere da chi ci vuole bene un aiuto efficace, e da tutti il dovuto rispetto.

Il messaggio di queste pagine è in sintonia con l’affermazione di Donald W.Winnicott, famoso pediatra e psicoanalista inglese, che così si è rivolto alle madri:

Accadrà spesso che persone sconsiderate cerchino di insegnarvi come fare le cose che voi siete in grado di fare meglio di chiunque possa mai insegnarvi a fare. È mia opinione che non ci sia bisogno di dire alle madri che cosa devono fare o come devono essere. Ciò che possiamo fare è non interferire.

E allora, cara mamma che stai leggendo, sai cosa ti dico? Tieni sempre bene a mente che tu sei… una mamma veramente in gamba!

La miglior mamma possibile per il tuo bambino.

Detto questo, buona lettura!

Giorgia Cozza”