C’era una volta una casa felice.

​C’era una volta una casa nel centro di un paese nel centro dell’Italia, costruita con amore mattone su mattone, tegola su tegola. Era una casa felice. Ci abitavano una mamma e un papà e i loro due bambini. A quella casa piaceva annusare il profumo di sugo che dalla cucina arrivava fino in soffitta e le piaceva ascoltare le risate allegre dei due bambini che correvano tra le sue stanze o il loro respiro addormentato nei pomeriggi d’estate.

In una notte afosa e buia però quella casa si svegliò di soprassalto. Un rumore sordo mai udito la scosse dalle fondazioni facendola vibrare fino su nel tetto. Tremavano i muri e tremavano le finestre, tremava di paura anche il suo vecchio cuore. Capi che stava crollando da un momento all-altro. La mamma, al papà e ai due bambini pero erano ancora addormentati nel letto. La casa allora scosse il pavimento “Svegliatevi vi prego, scappate!” finché finalmente si svegliarono impauriti. Ma restavano immobili con gli occhi spalancati.

“Presto andate via. Non preoccupatevi per me. Potrete ricostruirmi, ma vi prego adesso andate. Io cercherò di resistere più che posso.”

La casa trattenne il fiato e lasciò sfogare la scossa, poi pregò affinché le sue mura e i suoi mattoni resistessero ancora un pò.

Intanto la mamma e il papà con i bambini scapparono dalla finestra. Giusto in tempo. Dopo poco la casa crollò. Quella casa che era stata felice e che li aveva salvati con amore.

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