Il duro compito di un albero di Natale

Il duro compito di un albero di Natale

Con l’arrivo del Natale mi tocca subire da oltre cinque lunghi anni una terribile usanza.

Vengo strappato dalla mia confortevole scatola, trascinato da Luca ed Elena in soggiorno e, mentre in sottofondo si sentono noiosi canti natalizi, vengo agghindato con chili e chili di decorazioni.

Prima ci sono le luci con cavi così intricati che ci vuole mezzora solo per districarli.

Poi tocca ai fili d’argento che ti stringono fino a farti soffocare e infine c’è il turno delle palline.

Normalmente vengono appese palline in plastica, io invece devo sopportare odiose decorazioni dai materiali più inconsueti e dalle forme più strampalate.

Elena ogni anno ne tira fuori di nuove, dice che sono “originali”, per me sono solo pacchiane.

L’anno scorso per la nascita dei gemelli mi ha appeso due enormi cicogne in porcellana blu. Erano talmente pesanti che alla fine pendevo tutto da un lato.

Ecco perché quando vedo Luca aprire la mia scatola vorrei scomparire, ma non si può, questo è il duro compito di un albero di Natale.

Anche quest’anno rieccomi in mezzo al soggiorno pronto per essere immolato.

Questa volta vengono fuori altre due scatole.

Elena annuncia trionfante:

– Guardate un po’ cosa ha scovato la vostra mamma?

Rabbrividisco.

Spuntano due enormi putti in argento massiccio che vengono piazzati proprio in cima ai rami più alti. Io inizio a oscillare pericolosamente.

Le decorazioni vibrano all’unisono.

Sento sudori freddi lungo il tronco ma con uno sforzo disumano resisto.

I due gemelli mi guardano a bocca aperta.

Uno si allunga fino a toccare un angelo.

Elena non fa in tempo a fermarlo che l’altro fa un salto, afferra un ramo e lo tira con forza.

È la fine.

Cadiamo tutti a terra in mezzo a cocci e pezzi rotti.

I bambini scoppiano a piangere. Elena ha una crisi isterica.

Luca cerca di salvare il salvabile e intanto commenta amaramente:

– Mi sa che era meglio comprare palline di plastica!

In quel momento avrei voluto essere un umano per farmi una bella e lunga risata.

Di Amelia Tipaldi

“Il duro compito di un albero di Natale” pubblicato in 365 Racconti di Natale, a cura di Franco Forte, Milano, Delos Books, 2013