E poi c’è una sera

E poi c’è una sera

Fuori è già buio.

Sono sul divano con il mio bambino

il più piccolo

a baciare i suoi piedini scalzi.

Lui ride e mi guarda

e io lo guardo e rido.

So che è solo un istante

un istante che passa veloce.

Questi piedini cresceranno

e non ci staranno più tra le mie mani.

Sono attimi

attimi che da afferrare e stringere a sé.

Annuso i suoi piedini

e bacio i suoi piedini

lui ride perché gli faccio il solletico

e io rido e sono felice

ma maledico anche il tempo che dà e toglie.

Allora scrivo questa poesia

perché resti traccia di questo istante.

E che il tempo per questa sera si faccia da parte,

perché questa sera io me la voglio godere.

 

Di Amelia Tipaldi

 

foto dal wev

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