Gravidanza, quello che non ti dicono

Si sa, la gravidanza è la dolce attesa,
fatta di calcetti e carezze al pancione
di musica classica e lente passeggiate nel parco
di sogni ad occhi aperti e di acquisti color pastello.

Questo è quello che si racconta sulla gravidanza,
ma ci sono cose che nessuno ti racconta.
Forse perché l’attesa non è sempre così dolce
ma è fatta anche da pipì notturne e salivazione abbondante,

è fatta dal divano che non ti fa alzare e il letto che non ti fa dormire

è fatta di bicarbonato e di amuchina

è fatta di “questo non posso mangiarlo e questo proprio non lo digerisco”

è fatta da abbuffate improvvise di cose proibite

è fatta dai chili che si accumulano e da ginecologhe che ti sgridano

è fatta da paure, ansie, di oddio c’è qualcosa che non va

è fatta da ricerche su internet che ti allarmano 

è fatta dai “dormi adesso che dopo non dormi più”

è fatta di “ma chi dorme, che mi sveglio cento volte per fare pipì?”

è fatta da “la pancia è tonda allora è maschio, ah no è a punta allora è femmina”

è fatta da chi “io ho lavorato fino all’ultimo giorno“

è fatta da chi “io mi sono messa in maternità subito”

è fatta dai racconti raccapriccianti sul parto delle altre madri, di sangue e di punti

è fatta da “ma come, non hai ancora partorito?”

è fatta da un ultimo viaggio verso l’ospedale e dal tuo cuore che batte all’impazzata

Poi finalmente l’attesa finisce e il tuo bambino nasce.
Si dice che gli ormoni ti fanno dimenticare il dolore del parto
io dico che gli occhi del tuo bambino e il calore del suo corpicino
a farti dimenticare la lunga attesa che ti ha portato ad averlo tra le braccia.

Dopo ti resta in mente solo una frase,
la gravidanza è una dolce attesa.

Ovviamente ti resta anche qualche chiletto dove non dovrebbe
ma questa è tutta un’altra storia.

Di Amelia Tipaldi