La famiglia è il mio sport preferito

La famiglia è il mio sport preferito

“Davide, che sport ti piace di più? Judo, calcio, nuoto…”

Lui mi guarda con i suoi occhioni e sta lì a pensare.

Poi si illumina: “Mamma, il mio sport preferito è la famiglia”

Davide riesce sempre a stupirmi. Lo abbraccio con il cuore che applaude.

Poi mi chiede: “Mamma, perché si chiama famiglia?”

Famiglia … deriva dal greco, no forse dal latino …  dovrei cercare su Google.

Lui è impaziente allora dico “Famiglia è quando ci si vuole bene. Come noi!”

Davide torna a giocare soddisfatto, io invece resto a pensare.

Da quando ho tre figli ho scoperto infatti che in Italia esiste una famiglia perfetta.

Mamma, papà e un figlio, massimo due, possibilmente un maschio e una femmina.

Noi siamo fuori.

Se voglio organizzare una vacanza, sui siti di operatori come Alpitour, Francorosso, Lastminute.it posso inserire al massimo due figli, uno devo lasciarlo a casa.

Quando andiamo in pizzeria con tutta la banda i camerieri ci guardano con un misto di disapprovazione e compatimento, anche se paghiamo sempre il conto.

Nei negozi è un continuo, tre maschi? Che coraggio. Al supermercato non vado più, faccio la spesa online.

Eppure a guardarsi in giro le famiglie sono tante e tutte diverse.

Conosco famiglie che per i casi della vita hanno un solo genitore.

Mia nonna ha cresciuto da sola tre figlie piccole.

Ci sono bambini con papà bis e tanti, tanti fratelli.

Ci sono famiglie di soli figli e famiglie di soli genitori.

Una volta ho letto una classifica inglese delle tipologie di famiglie più felici.

Primo posto: mamma, papà e due figlie femmine.

Come se la felicità dipendesse dal sesso dei figli e non da mille fattori, tra cui il lavoro, la salute, l’amore.

Per questo continuo a pensare che una famiglia è quando ci si vuole bene. Come noi!

Agli altri lascio pregiudizi e inutili classifiche.

Di Amelia Tipaldi