La scuola materna

Oggi per noi finisce la scuola materna.
Lasceremo questa scuola
dove sono cresciuti i miei figli
e dove sono cresciuta anche io.
Il primo giorno lo ricordo bene
ero una mamma spaventata
forse più di mio figlio,
il mio primo bambino.
Mi chiedevo come sarebbe andata,
cosa avrebbe imparato,
per me era così piccolo
ed ero piccola anche io.
Poi giorno dopo giorno,
mattina dopo mattina
ho visto crescere Federico,
ho visto crescere Davide e infine Lorenzo.
Ho messo loro le scarpine, il grembiulino, infinite volte
ho asciugato le loro lacrime quando non volevano entrare
e le mie quando salivo in macchina,
ho ascoltato i loro racconti e raccolto i loro disegni,
non so quante volte ho chiesto alla maestra com’è andata?
mentre loro mi venivano incontro per abbracciarmi.
Lo so, dopo ci saranno le elementari
un mondo bellissimo e carico di emozioni,
ma ora devo lasciare questa aula, questo armadietto
devo salutare le persone a cui mi sono affezionata
Ti accorgi solo quando finisce
quanto in questa scuola sono stata bene,
mi sono sentita accolta
mi sono sentita a casa
Con i profumi della cucina, le voci dei bambini,
i sorrisi delle maestre
il via vai di genitori e nonni all’uscita e all’ingresso,
le corse i ritardi, le merende dimenticate,
le scatole dei soldi per il regalo di fine anno.
Piccoli ricordi di gesti quotidiani
che vorresti tenere stretti nel cuore
ma che sai già un po’ si perderanno
nei ricordi e nella vita che corre.
Perché ora io lo so
che i bambini non crescono ma corrono
corrono veloce verso il futuro
e noi genitori corriamo loro accanto
tenendogli la mano solo finché riusciamo a tenere il loro passo
ma ora io lo sento
che giorno dopo giorno
si avvicina il momento di lasciare quella mano
e di lasciarli volare via.

Di Amelia Tipaldi