L’amore ai tempi dei figli

L’amore ai tempi dei figli

Ci sono i primi amori quelli dei batticuori
c’è l’amore dei vent’anni e delle passioni
c’è l’amore delle convivenze,
dei matrimoni e delle promesse
e poi c’è l’amore ai tempi dei figli.

L’amore dei “vieni si è mosso”
e dei “io non lo sento, ah adesso sì”

degli occhi lucidi che si sorridono
e dei “sei stata bravissima”

dei “lo cambi tu?”
e dei “ma quando torni, che sono stanca”

delle notti avanti e indietro nel corridoio
e delle notti a guardarlo che dorme e sorride

dei giorni allegri e dei giorni di fatica
dei giorni con mille programmi
e dei giorni da starsene a casa

l’amore dei “ricordati il dentista, la riunione a scuola, la retta della mensa e il regalo di compleanno”
e dei “mi sono dimenticato di comprare il latte”

delle cenette romantiche da soli per poi parlare dei bambini
e delle cene con i bambini che giocano
e finalmente ritrovarsi a parlare

l’amore dei “lo faccio addormentare e torno”
e delle attese infinite sul divano

dei film guardati a pezzi
e dei cartoni animati che si conoscono a memoria

delle notti clandestine sul divano
e le notti in bianco con termometro e tachipirina

delle uscite con le amiche
e i rientri con lui che dorme tra piedini e manine

L’amore della stanchezza e degli scontri,
del ritrovarsi e del riconoscersi

L’amore del crescere i figli e del crescere se stessi
del sentirsi a casa dopo una giornata di lavoro
di tazze di the e di caffè presi al volo
e di tanti piccoli gesti d’amore

L’amore ai tempi dei figli non è facile
spesso è fatica e sudore,
non sempre dura per sempre,
ma se si riesce ad andare avanti
e allora l’amore a due
si moltiplica all’infinito.

A te che sei qui con me

Di Amelia Tipaldi