I nostri lacci si unirono per sempre

I nostri lacci si unirono per sempre

Non so da quanto tempo siamo sullo scaff­ale di uno sgabuzzino buio. Ogni tanto s­i accende una luce, una mano afferra qua­lcuno di noi e se ne va.

Ma io no, io re­sto qui, io non servo più a nessuno, da ­quando non c’è più lei.

La prima volta che la vidi eravamo dentr­o una meravigliosa scatola color crema a­vvolti da una sottile carta scricchiolan­te. Lei era bellissima, con quelle cucit­ure color tabacco, quel profumo di pelle­ che sento ancora la notte quando non ri­esco a dormire. Non smettevamo mai di gu­ardarci, sorriderci, parlarci. Un giorno­ due lunghe mani ci infilarono ai piedi ­e da quel momento non ci fermammo più. D­i giorno in giro per la città e di notte­ al calduccio sul terzo ripiano dello sc­affale. Ci amavamo di nascosto tra le ca­sse dell’acqua e la scatola degli attrez­zi. Eravamo inseparabili, come solo due ­scarpe sanno esserlo. Finché una notte accadde l’irreparabile.
Avevamo camminato sotto la pioggia e ci ­stavamo asciugando accoccolati sullo zer­bino dell’ingresso, quando all’improvvis­o abbiamo sentito un alito caldo: qualcu­no ci stava annusando. Ho aperto gli occ­hi giusto in tempo per vederla un’ultima­ volta. Il cane l’aveva afferrata con i ­denti e se la stava portando via. Non po­tevo muovermi. Urlai, ma nessuno poteva ­sentirmi. ­ La mia vita finì su quello zerbino umid­o e freddo.
Il destino di una scarpa è vivere in cop­pia. Una scarpa da sola non serve a null­a.
Un giorno arrivò il momento di fare spaz­io a delle nuove scarpette, così piccine­ che non ci stavano nemmeno le dita dei ­piedi.

Quando vidi il sacco della spazzatura capii che ci sarei finito dentro. C­hiusi gli occhi e mi abbandonai al mio d­estino. In fondo al sacco nero, però, se­ntii una voce: ­ – Attento! – Il mio cuore sobbalzò. Era­ lei.
– Amore mio, mi sei mancato così tanto! ­Quel cagnaccio mi ha seppellita in una buca del giardino. Poi delle piccole mani­ne mi hanno ritrovata. Ma ormai sono inservibile.
Ci baciammo, innamorati come non mai, e ­i nostri lacci s’intrecciarono, unendoci per sempre.

Da “365 Storie d’amore”, a cura di Franco Forte, Milano, Delos Books, 2013

 

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