Profumo di viole

Profumo di viole

Da bambina dormivo in camera con mia nonna.

La camera era così piccina 

che il mio e il suo letto si univano in un unico letto.

Mia nonna aveva sempre le mani calde e morbide,

e la sua pelle profumava di viole.

Prima di spegnere la luce

mi raccontava un pezzetto della sua vita

poi diceva le preghiere, 

e infine mi dava il bacio della buonanotte.

Se avevo paura del buio

allungavo la mia mano per stringere la sua,

e mi sentivo al sicuro.

Se fuori tuonava il temporale

sapevo di trovare sempre la sua mano 

ad accogliermi. 

Ora mia nonna dorme su una nuvola

circondata da tanti angioletti.

Però quando è buio o c’è il temporale

e il mio bambino cerca la mia mano,

penso a lei.

Allora stringo forte la sua manina,

chiudo gli occhi,

e risento un dolce profumo di viole.

A mia nonna Elvira

 

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