Spiccare il volo

​Per gli uccellini del bosco era giunto il momento di spiccare il volo. Ma mamma rondine aveva deciso di rimandare quel momento perché le ali dei suoi piccoli le sembravano ancora troppo fragili per affrontare un volo così pericoloso.

Ogni mattina anche con il freddo o la pioggia mamma rondine andava a cercare gli insetti migliori per i sui piccoli, ma non le pesava perchè alla sera le piaceva sentire il loro cinguettio allegro e addormentarsi tutti insieme.

Ma con il passare dei giorni gli uccellini crescevano e avevano bisogno di mangiare sempre più insetti. Nonostante ciò mamma rondine voleva aspettare ancora.

Finché una mattina era così stanca che rimase nel nido addormentata. Quando si svegliò accanto a sé non trovò i suoi piccoli. Pensò al peggio, di sicuro erano caduti giù dal nido. In quel momento arrivarono i due più grandi e nel becco stringevano degli insetti.

“Ma voi sapete volare?”

“Si mamma, ci siamo esercitati mentre tu eri via durante il giorno”

“E il vostro fratellino dov’è?”

“E’ ancora in giro per il bosco”

Mamma rondine andò subito a cercarlo. Ma tra gli alberi di ciliegio non c’era, tra i glicini nemmeno. Finché arrivò al roseto. E fu lì che lo trovò. Con le sue piccole ali riusciva a fare lo slalom tra i rami con le spine, era così concentrato a catturare gli insetti che non si accorse della sua mamma che lo guardava commossa. La paura di perderli non le aveva fatto vedere quanto fossero diventati forti.

Quando mamma rondine tornò al nido annunciò con un nodo in gola: “È giunto per voi il tempo di esplorare le meraviglie del mondo.”

“Ma noi vogliamo restare qui con te mamma”

“No, il nido è ormai troppo stretto”

Mamma rondine rimase a guardare i suoi cuccioli saltare giù dal nido, spalancare le loro ali e volare via. E con loro spiccava in volo anche il suo cuore pieno di orgoglio e amore.

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