Rientrare al lavoro

Quando sono rientrata al lavoro dalla mia prima maternità ero in tilt. Avevo lasciato il mio bambino a mia madre in lacrime e con la febbre. Gli avevo detto “Amore torno presto” e invece mentivo, sarei tornata otto ore dopo, otto lunghissime ore. Mi sembrava così piccolo e fino a quel giorno ci eravamo allontanati … Leggi il seguito

La mamma attaccapanni

Quando esco con i miei figli mi trasformo per magia in una mamma attaccapanni. Ho sempre qualcosa da tenere in mano: lo zaino di Star Wars il sacchetto con i bavaglini da lavare la macchinina telecomandata, i sacchetti della spesa (e menomale che dovevo prendere solo due cose!) il sacchetto con il contenitore della cena … Leggi il seguito

Vorrei restare a letto ancora un pò

Stamattina vorrei restare a letto ancora un po’. Per accarezzare i suoi piedini nudi che hanno smarrito i calzini. Per baciare la sua bocca socchiusa che parla anche di notte. Per ascoltare il suo respiro che profuma ancora di latte. Ma il vento bussa forte alle persiane e il sole di marzo si infila tra le fessure. … Leggi il seguito

La giornata di una mamma pendolare 

​Stamattina sono andat­a via che tu dormivi ­ancora. Ti ho sfiorato la fro­nte con un bacio e sono uscita senza far rumore per ­non svegliarti. Ho pedalato per le vi­e silenziose della città. Sono salita sul treno e d­al finestrino ho vist­o nascere il sole. Ho preso la metropoli­tana che viaggia sottoterra e va veloce. … Leggi il seguito

Una mamma di corsa

​In ufficio ti pensavo e ripensavo. Non vedevo l’ora di riabbracciarti. Ti avevo lasciato al mattino in braccio alla maestra in lacrime, senza grembiulino e senza scarpine, non ero riuscita nemmeno a farteli indossare. Ero andata via con un sorriso finto che nascondeva un cuore a pezzi. Poi finalmente sono uscita dal lavoro di corsa … Leggi il seguito

“I tre piccoli gufi” di Waddell Martin e Benson Patrick

“I tre piccoli gufi” di Waddell Martin e Benson Patrick (Mondadori) è una pietra miliare della letteratura per l’infanzia. Una fiaba semplice ma che affronta il tema dell’abbandono utilizzando il magico potere della metafora. Tre piccoli gufi si svegliano nel cuore della notte e non trovano la mamma. Sarà andata a prendere da mangiare si … Leggi il seguito

La scelta delle madri

​Sulle riviste dell’estate ho trovato l’intervista di una madre che ha lasciato il lavoro per crescere i figli, felice di vivere in campagna a preparare biscotti e saponi biologici. Poi ho letto quello della madre in carriera che a una settimana dal parto era già in trasferta a Londra, che dice “meglio una mamma felice … Leggi il seguito

Per un “mamma …”

Per un “mamma, un bacio, ancora uno” arrivi in ritardo al lavoro di sicuro. Per un “mamma, ben tornata” fai la strada di corsa e arrivi trafelata. Per un “mamma, mi prendi in braccio” dopo un metro la tua schiena è uno straccio. Per un “mamma, ti aiuto a cucinare” ti trovi tutta la casa … Leggi il seguito

La mia mamma è sempre di corsa

La mia mamma è sempre di corsa.

Si sveglia e corre per prepararci la colazione.

Ci veste  e corre per portarci a scuola.

Sale in macchina e corre al lavoro. 

La mia mamma dice che la fanno correre anche in ufficio. 

Quando viene a prenderci a scuola ha sempre il fiatone. 

Anche a casa la mamma corre sempre, c’è qualcosa da mettere in ordine o la cena da preparare.

Ma io ho un segreto per farla fermare.

Quando le chiedo di leggermi una storia, la mamma non dice mai di no.

Ci sediamo sul divano, ci togliamo le scarpe e con i cuscini dietro la schiena leggiamo un libro. 

Mi piace sentire la voce della mia mamma, 

sentire il suo profumo, 

sentirla così vicina a me. 

Il tempo sembra fermarsi per magia. 

Finisce che mi legge un altro libro e poi un altro ancora finché non arriva papà dal lavoro. 

Solo allora ci accorgiamo che è tardissimo e non è ancora pronta la cena.

Finisce che corriamo tutti quanti, ma quando la mamma sorride si fa tutto più velocemente.

Una mamma che lavora

Una donna che lavora quando sta per diventare madre si trova a fare scelte difficili che un uomo non può nemmeno immaginare. Sacrificare sé stessa e la propria ambizione o sacrificare il benessere del proprio bambino che per crescere ha bisogno solo della sua mamma. La risposta è nel nostro cuore.