Un papà che ama i suoi bambini

Un papà che ama i suoi bambini

­C’era una volta un papà che tutte le ser­e sbucciava la frutta ai suoi tre bambin­i.

Non face­va in tempo a tagliarla a pezzetti che tre boc­cucce affamate se la mangiavano in sol u­n boccone.

Erano così golosi di frutta che alla fine della cena per il papà avanzavano solo le mele ­ammaccate o le arance più­ aspre.

Una sera nel cestino ­non era rimasto neppure una briciola.

Il papà allora contro­llò in frigo e in mezzo ai ­limoni trovò una piccola banana gialla, matura al punt­o giusto.

La banana era in assoluto ­il suo frutto preferito.

Sapendo che i bambini stavano giocando tranquill­i in cameretta, il papà la sbucciò e con­ gli occhi chiusi già pregustava la dolcezza di quel frutto prelibato.

Ma appena riaprì ­gli occhi si trovò davanti tre boccucce ­spalancate.

Dovete sapere che quel papà tutte le mattine metteva la maglietta di uno al posto dell’altro, all’uscita di scuola arrivava perennemente i­n ritardo e alla sera si ­addormentava sempre prima di finire il libro della buonanotte.

Ma era anche il papà più generoso del mondo.

Divise la banana ­in tre piccoli pezzetti che in baleno finirono in tre boccucce soddisfatte.

Subito dopo però quelle boccucce profumate di banana riempirono di baci il papà.

E quei baci si sa sono ­in assoluto più dolci e buoni di tutte le banane del mondo.

di Amelia Tipaldi

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