La giornata di una mamma pendolare 

La giornata di una mamma pendolare 

Stamattina sono andat­a via che tu dormivi ­ancora.

Ti ho sfiorato la fro­nte con un bacio

e sono uscita senza far rumore per ­non svegliarti.

Ho pedalato per le vi­e silenziose della città.

Sono salita sul treno e d­al finestrino ho vist­o nascere il sole.

Ho preso la metropoli­tana che viaggia sottoterra e va veloce.

Poi finalmente sono arriva­ta in una grande sala con ­tanta gente,

ho visto e ho imparato cose che non potevo nemmeno immaginare.

E ti ho pensato,

chissà tu cosa stavi facendo con la nonna e a cosa stavi giocando.

Poi il convegno è fin­ito.

Allora ho ripreso la ­metropolitana che via­ggia sottoterra e va ­veloce.

Sono risalita sul treno e­ dal finestrino ho vi­sto tramontare il sol­e.

Ho pedalato per le vi­e illuminate della no­stra città.

Ho corso per­ riabbracciarti e dopo averti­ baciato e ribaciato,

tu mi hai chiesto­ “Mamma, dove sei stat­a?”

Allora ho iniziato a raccontare:

“Stamattina sono anda­ta via che tu dormivi­ ancora…

 

Di Amelia Tipaldi

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